Flamenco che passione

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Perché ballare flamenco appassiona così tanto chi lo fa?

espressività nel flamenco

L’espressività nel flamenco

– Esprime parti di noi che non è facile contattare con altri mezzi.
-Le musiche in commercio non sono nate per la danza, e quindi non hanno la struttura che sarebbe corretta per il baile. Occorre la musica dal vivo perché la relazione corpo-suono nel flamenco è fondamentale. Ed è meraviglioso ballare con i musicisti!
– E’ qualcosa che non si fa da soli, ma che richiede insistentemente la presenza di altre persone, quanto meno di chi suona, chi canta e chi tiene il tempo. La dimensione umana del sentirsi parte di un gruppo è assolutamente terapeutica, e crea un senso di vitalità, benessere e commozione (con-muovere, muovere gli animi insieme!) che fa stare molto bene.
– Quando si balla non si pensa, si è solo presenti a se stessi ed alla situazione, come nella meditazione. Ci obbliga quindi a scollegarci da tutto e ci porta in una dimensione in cui i problemi vengono accantonati e ci si “limita a… vivere”!
– Attenzione: il flamenco diventa facilmente una specie di droga. E pesante, pure! Chiedete ai vostri amici sul palco e vi confermeranno che crea dipendenza. Irresistibile la tentazione di provare a ripetere qualche passo aspettando un amico davanti al suo portone, o di dare musicalità al ticchettio dei nostri passi, o di muovere le mani e battere le palmas quando, al volante della nostra auto, siamo in attesa al semaforo…
Che provi a negare di farlo chi balla Flamenco!

Allieve di flamenco

Allieve flamenco dipendenti!

La coreografia viene rivista a casa (chi vive con un ballerino di flamenco lo sa…) su cellulari, videocamere, spedita su caselle email, pubblicata su apposite pagine facebook, condivisa su dropbox, su whatsapp… Per impararla bisogna ripetere ogni passaggio moltissime volte e così, pian piano, il flamenco si insinua nella vita quotidiana. Si comincia timidamente, in coda in farmacia o aspettando l’autobus, facendo i passi piccoli piccoli. Quanto più la data fatidica si avvicina, tanto più si diventa spudorati, e si ripetono i passi al lavoro durante la pausa pranzo, fra gli sguardi attoniti (ma anche un po’ invidiosi) dei colleghi. C’è persino chi li prova durante i sogni (chissà se i passi sono quelli giusti?).

Gli amici, i fidanzati, i familiari, non capiscono come caspita si debbano dedicare ad una passione tutti i momenti liberi. Chi balla lo sa 😉

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